Martedì 5 ottobre 2021, nell’ambito del progetto biblioteca “Incontri con l’autore” i bambini del Primo Istituto Comprensivo, hanno incontrato la neo-autrice Luisa Corna con il libro “Tofu e la magia dell’arcobaleno” dedicato al tema del Bullismo. Hanno dialogato con lei il Dirigente Scolastico – Roberto Cennoma, la dottoressa Antonella Aportone – psicologa psicoterapeuta, consulente tecnico del tribunale di Brindisi e psicologa del centro contro abuso e maltrattamento, e i bambini delle classi seconde, terze e quarte della scuola primaria; Ha coordinato l’incontro Maria Grazia Martina – Docente Referente Biblioteca.

Attraverso la stesura del suddetto libro l’autrice Luisa Corna, utilizzando un linguaggio semplice e coinvolgente, si è rivolta a tutti i bambini affrontando una tematica non sempre facile da trattare quale il bullismo. Arricchito da bellissime illustrazioni e da brani musicali, il libro permette anche lo sviluppo dell’intelligenza sociale. La storia del piccolo alieno Tofu ha dato la possibilità al corpo docente di proporre dibattiti di gruppo nelle classi e riflessioni sia sui personaggi del racconto che sull’indirizzo stesso del libro, divenendo un aggancio privilegiato per intraprendere con i più piccoli un canale di comunicazione su temi importanti quali: bullismo, amicizia, rispetto, diversità, accettazione e solidarietà. Il pieno coinvolgimento di tutti i bambini durante l’incontro ha dimostrato quanto per essi questi argomenti siamo importanti e quanto sia prioritario trattarli per raggiungere un sereno percorso di crescita personale dove i docenti accompagnano i loro alunni a sviluppare le loro potenzialità partendo dalla sfera emotiva e sociale come terreno fertile ed utile su cui coltivare le conoscenze e gli epistemi delle discipline. Un bambino sereno è un bambino felice e un bambino felice è un bambino realizzato! Intervenire tempestivamente è importantissimo e può fare la differenza non solo nella storia dei bambini coinvolti ma nella storia di ognuno di noi, perché come afferma il protagonista del racconto: siamo tutti legati da un filo invisibile e possiamo brillare solo se i nostri colori sono liberi di essere sé stessi.