I Giovani Reporter del PN 21-27 “Scuola e Competenze” Orientarsi nel futuro attraverso la scoperta di Francavilla Fontana: tra Barocco, Castelli e Pietre che Parlano
A cura degli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado “P. Virgilio Marone.

Cosa ci fanno dei ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Publio Virgilio Marone” tra le vie della città con taccuini, smartphone e macchine fotografiche? Stanno vivendo un’avventura speciale: quella della scoperta delle proprie radici per imparare a orientarsi nel futuro.
Grazie ai progetti PN 21-27 “Scuola e Competenze” di Lingua Italiana “Radici e Orizzonti: conoscere Francavilla per orientarsi nel futuro” e di Lingua Francese “Racines et Horizons”, gli alunni delle classi seconde, guidati dalle docenti di italiano e di francese, hanno trasformato Francavilla Fontana in un grande laboratorio a cielo aperto, dove ogni strada, ogni chiesa e ogni pietra raccontano una storia.
L’esperienza ha assunto un forte valore orientante: conoscere il territorio significa infatti conoscere sé stessi, sviluppare il senso di appartenenza alla comunità e acquisire gli strumenti per leggere il mondo con maggiore consapevolezza. I ragazzi hanno imparato che orientarsi non vuol dire soltanto scegliere un percorso di studi, ma anche comprendere il contesto in cui si vive, riconoscerne le ricchezze e immaginare il proprio ruolo all’interno di esso.
Nel corso delle attività, i giovani reporter hanno guidato una piccola platea di genitori, accompagnati dalla Dirigente, Prof.ssa Margherita Vitale, e dalla Collaboratrice Vicaria, Prof.ssa Titti Mele, in un affascinante viaggio tra arte, storia e architettura. Con entusiasmo e competenza hanno illustrato la storia e le peculiarità della Basilica del Santissimo Rosario, della Chiesa di Santa Chiara, della Chiesa dei Padri Liguorini e del maestoso Castello Imperiali, trasformandosi per un giorno in autentici divulgatori del patrimonio culturale cittadino.
Particolarmente coinvolgente è stata la scoperta delle epigrafi, le antiche iscrizioni incise nella pietra. Quei testi, spesso ignorati da chi passa distrattamente per le strade, si sono rivelati preziose testimonianze del passato. In un’epoca senza social network, erano proprio i muri a raccontare eventi, decisioni e messaggi destinati alla comunità. Gli studenti hanno così intrapreso una vera e propria caccia al tesoro culturale, imparando a decifrare simboli, parole e significati nascosti.
Passo dopo passo, sguardo dopo sguardo, i ragazzi hanno imparato a osservare la loro città con occhi nuovi. Un balcone antico, come lo splendido Balcone Argentina del XV secolo, una facciata barocca o una scritta ormai consumata dal tempo sono diventati occasioni per interrogarsi, fare ricerca, porre domande e costruire conoscenza.
Questa esperienza ha insegnato che il patrimonio culturale non è qualcosa di distante o polveroso, ma una realtà viva che continua a parlare alle nuove generazioni. Conoscere Francavilla Fontana ha significato riscoprirne l’identità, sentirsi parte di una storia più grande e comprendere che il futuro si costruisce anche a partire dalla consapevolezza delle proprie radici.
Francavilla Fontana si è così rivelata non soltanto il luogo in cui viviamo, ma un prezioso libro di storia, arte e memoria a cielo aperto. Un patrimonio da custodire, valorizzare e raccontare, perché solo chi conosce il proprio passato può orientarsi con sicurezza verso il domani.
Photo gallery PON - I giovani reporter





