La scienza protagonista a scuola: successo per la Fiera delle Scienze “S.H.E. – STEM Horizons for Equality”

Al Primo Istituto Comprensivo “A. Moro - P. Virgilio Marone” una serata dedicata alla conoscenza, all'innovazione e alla valorizzazione dei talenti giovanili ha animato la Fiera delle Scienze “S.H.E. – Science STEM Horizons for Equality”, evento che ha coinvolto studenti, docenti, famiglie e rappresentanti del mondo della ricerca e dell'industria tecnologica.

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La manifestazione, ospitata dall'istituto scolastico cittadino, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso formativo sviluppato durante l'intero anno scolastico, durante il quale gli studenti sono stati impegnati nella realizzazione di progetti scientifici, modellini ed esperimenti finalizzati alla comprensione dei fenomeni naturali e tecnologici.

Ad aprire la serata è stata la referente dell'iniziativa, che ha sottolineato come la scienza non debba essere considerata soltanto una disciplina scolastica, ma un vero e proprio metodo per osservare la realtà, interpretare i fenomeni e affrontare le sfide del presente. Un messaggio particolarmente significativo in un'epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali.

«La scienza ci insegna ad essere curiosi, a porci domande e a non arrenderci davanti alle difficoltà», è stato uno dei concetti centrali emersi durante l'incontro. Un principio che gli stessi studenti hanno sperimentato nel corso delle attività laboratoriali, spesso costretti a ripetere prove, correggere errori e ripensare soluzioni prima di raggiungere il risultato desiderato.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle donne nelle discipline STEM. Grazie alla collaborazione con l'Associazione Toponomastica Femminile, i visitatori hanno potuto ammirare una mostra di pannelli dedicati alle donne scienziate insignite del Premio Nobel, un percorso pensato per evidenziare il contributo femminile allo sviluppo della ricerca e dell'innovazione.

Non a caso il titolo della manifestazione, “S.H.E. – STEM Horizons for Equality”, richiama proprio la necessità di promuovere pari opportunità nell'accesso alle professioni scientifiche e tecnologiche, incoraggiando in particolare le studentesse a coltivare le proprie passioni e competenze in questi ambiti.

Nel corso della serata sono intervenute due professioniste che hanno offerto agli studenti una testimonianza concreta delle opportunità offerte dalle carriere scientifiche.

La Dottoressa Margherita Izzi, ricercatrice presso ENEA nella Cittadella della Ricerca di Brindisi, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra materiali innovativi, ricerca avanzata e applicazioni spaziali, illustrando il percorso che trasforma un'intuizione scientifica in innovazione tecnologica.

Successivamente la Dottoressa Ilaria Prete ha raccontato la propria esperienza professionale nel settore dell'ingegneria e dell'alta tecnologia. Dopo il lavoro svolto presso la startup H-Cube, impegnata nello sviluppo di tessuti intelligenti e tecnologie innovative, oggi opera nel settore aerospaziale presso Leonardo Elicotteri. La sua testimonianza ha evidenziato come studio, determinazione e passione possano aprire la strada a percorsi professionali altamente qualificati.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con gli studenti, che hanno posto domande sul futuro della ricerca, sull'importanza dell'interdisciplinarità, sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle sfide che ancora oggi le donne affrontano nei settori scientifici e tecnologici.

L'attenzione si è poi spostata sulle esperienze sviluppate all'interno dell'istituto. Tra queste, il progetto: “Le forme della Memoria: Monumenti e Portali in 3D” dedicato alla modellazione e alla stampa 3D del patrimonio storico di Francavilla Fontana, presentato dal Prof. Gabriele Letizia, docente di tecnologia dell'Istituto. L'iniziativa ha consentito agli studenti di acquisire competenze nell'ambito delle tecnologie digitali attraverso attività di rilievo, progettazione tridimensionale, utilizzo dell'intelligenza artificiale e realizzazione di riproduzioni in scala di monumenti cittadini.

La seconda parte della manifestazione è stata dedicata all'esposizione dei lavori realizzati dagli studenti nei diversi percorsi progettuali. Ad inaugurare l'area espositiva è stata una studentessa che ha indossato un originale abito creato con la Prof.ssa Giovanna Gallo, con materiali di recupero e riciclo, simbolo del legame tra sostenibilità ambientale, creatività e innovazione.

L'evento ha confermato ancora una volta il ruolo della scuola come luogo privilegiato per la crescita culturale e personale delle nuove generazioni, capace di avvicinare i giovani al mondo della ricerca e delle professioni del futuro.

La Fiera delle Scienze si è così trasformata in una vera celebrazione della curiosità, della conoscenza e del talento, dimostrando come la passione per la scienza possa diventare uno strumento concreto per costruire una società più consapevole, inclusiva e innovativa.

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